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Secondo il mito greco, Zeus, allontanato dalla madre Rea per non essere divorato dal feroce padre Cronos, venne nutrito con latte caprino e con miele dalle ninfe Amaltea e Melissa. Una volta divenuto adulto, Zeus premiò le sue nutrici trasformandole l'una in capra e l'altra in ape; in seguito il miele divenne cibo preferito dalle divinità della Grecia.

Il miele ha elevato potere nutritivo ed essendo una sostanza prevalentemente formata da zuccheri semplici non richiede alcuno sforzo all'organismo umano per essere assimilato. Per effetto della sua costituzione chimica, infatti, il miele trova indicazione nella nutrizione di organismi deboli come bambini e anziani, in soggetti ai quali viene richiesto un notevole sforzo muscolare ed anche nella cura di determinate malattie quali raffreddori, insonnia, affezione delle vie respiratorie, patologie cardiache, epatiche, gastro-intestinali e renali.

Il miele proviene dalla trasformazione del nettare dei fiori e rappresenta, associato al polline, l'alimento principale delle api. L'ape, con la sua ligula, sugge il nettare sul fondo della corolla del fiore e lo deposita in un diverticolo dell'esofago, la sacca melaria, dove enzimaticamente inizia il processo di scissione degli zuccheri composti in zuccheri semplici. La soluzione zuccherina così elaborata viene passata dalla bottinatrice alle operaie addette ai lavori interni, che, a loro volta proseguono nell'aggiunta di acidi e enzimi e nella concentrazione del liquido, ed infine lo stivano nelle cellette dove prosegue la maturazione, fino a quando il suo contenuto di umidità, grazie alla temperatura dell'alveare (35° - 37° C) ed alla ventilazione operata dalle ventilatrici, scende al di sotto del 20%. A questo punto il miele è maturo e le api opercolano le cellette, cioè le chiudono con un tappo di cera impermeabile. L'estrazione del miele dai favi comporta quindi una disopercolatura ed una centrifugazione a freddo: il miele viene filtrato e lasciato poi decantare per almeno 15-20 gg., dopodiché si invasetta. Tale lavorazione non prevede manipolazioni di sorta ed il miele così ottenuto mantiene inalterate tutte le proprietà salutari.

Il miele naturale può conservarsi per lungo tempo e non necessita di additivi chimici, se tenuto ben chiuso, a temperatura non elevata; non dà luogo a processi di fermentazione essendo autosterile.

Il miele ha la seguente composizione media: acqua 17-18%, glucosio 31 %, fruttosio 37–38 %, maltosio 7 %, saccarosio 2 %, altre sostanze 4%. Le altre sostanze (4 %) sono le più importanti e sono quelle che giustificano la superiorità di questo alimento naturale rispetto allo zucchero ed ai prodotti industriali: aminoacidi e proteine 0,3 %, acidi organici 0,3 %, sali minerali ed oligoelementi 0,2 %, vitamine, enzimi, aromi, pigmenti, polline, ormoni.

Inoltre il miele: è dotato di azione tonificante ma, allo stesso tempo sedativa e riequilibrante del sistema nervoso; Non provoca, se non eccezionalmente, fermentazioni intestinali, cosa particolarmente importante per i bambini; Non dà acidosi e stato umorale acido; Non provoca squilibrio metabolico perché contiene il complesso vitaminico B, ed enzimi ed oligoelementi; Non provoca innaturale rialzo della glicemia con conseguente abnorme produzione di insulina; Non provoca alterazioni del metabolismo dei grassi, con conseguente sovrappeso.




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